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Informazioni turistiche della Provincia di Siena

Profilo dell'area

Da Visitare: Arte, Storia, Cultura nella Provincia di Siena

Le acque di Bagno Vignoni

Terme a Chianciano

Le mura ciclopiche di Chiusi

Montalcino

Montepulciano

Pienza: la città simbolo del Rinascimento

Le torri di San Gimignano

Il castello dei tartufi: San Giovanni d'Asso

Gli Horti leonini di San Quirico d'Orcia

Il Medioevo a Sarteano


Profilo dell'area

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Ammirare stupiti una delle maggiori concentrazioni di capolavori d'arte presenti al mondo, abbandonarsi al piacere di visitare a piedi una delle più belle città medievali europee o percorrerla in modo diverso seguendo un'originale proposta di trekking urbano. Divagare Lungo strade che scavalcano tondeggianti colline d'argilla e cambiano colore al mutare delle stagioni, e imbattersi in pievi, abbazie, castelli che dominano dall'alto la campagna. Avere negli occhi le forme armoniche di un ambiente assunto a simbolo di perfezione estetica, mirabile sintesi tra natura e opere dell'uomo. Ritrovare i ritmi di un modo di viaggiare fuori del tempo, acquisendo la consapevolezza che tanta seducente bellezza è soprattutto il frutto di infinita pazienza e creatività di artisti, contadini e artigiani. Assaporare una cucina gustosa e saporita, fatta con gli eccellenti prodotti dell'agricoltura e dell'allevamento, contemplando un paesaggio di ineguagliabile fascino.


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Le acque di Bagno Vignoni

Bagno Vignoni

 

Il suggestivo borgo medievale di Bagno Vignoni, piccola e appartata frazione di San Quirico d'Orcia, è noto in tutto il mondo per la sua piazza d'acqua, la grande vasca di acqua termale proveniente dalle viscere del monte Amiata, costruita nel Medioevo nel cuore del centro abitato e ancora oggi perfettamente conservata. Intorno d'ampia vasca, che svolge la funzione tradizionalmente affidata alla piazza principale del paese, si trovano antiche abitazioni in pietra, ristoranti, la piccola chiesa di San Giovanni Battista e alcuni alberghi che utilizzano le acque termali per i trattamenti dei loro clienti. La vasca centrale purtroppo non è più balneabile, ma vi sono strutture che dispongono di piscine con acqua calda naturale dispone di una piscina con acqua calda aperte al pubblico. L'acqua che esce dalla vasca termale si dirige verso una scarpata lungo la quale si trovano quattro mulini medievali posti in sequenza e scavati nella roccia. Si tratta di un'opera di ingegneria idraulica molto complessa e unica nel suo genere, oggi visitabile grazie al percorso messo a punto dal Parco dei mulini. APT Terre di Siena, tel. 0577-280551


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Terme a Chianciano

Terme a Chianciano

 

Situata in posizione strategica a cavallo tra la Val di Chiana e la Val d'Orcia, Chianciano Terme deve la sua fama principalmente alle acque termali. Una vocazione antica che risale al periodo etrusco, come testimoniano i reperti esposti nel Museo civico archeologico delle acque. Il centro storico della cittadina, ancora intatto, è situato su un colle e conserva ancora un paio di interessanti chiese, la sobria la torre dell'Orologio di origine medievale e alcuni palazzi nobiliari. Il Castello Manenti, detto anche Monastero, risale d'anno Mille e sorprende il visitatore per il suo silenzio. Ma Chianciano Terme è stata anche la città di Fellini. In fatti il regista la frequentò a lungo e proprio nelia cittadina toscana (opportunamente ricostruita in quel di Cinecittà) ambientò il suo 8 e 1/2, considerato una delle migliori pellicole cinematografiche mai realizzate. E apposito Itinerario pirandelliano lungo centro storico ricorda che anche lo scrittore siciliano ambientò in questa cittadina due suoi racconti (Acqua amara e Pallino e Mimì). A Chianciano la processione del Venerdì santo si chiama Giudeata e da sempre coinvolge tutta la popolazione, riprendendo un'antica tradizione che affonda le sue radici nelle sacre rappresentazioni seicentesche. Il suggestivo corteo è formato dal cireneo, dai soldati romani a cavallo, da Ponzio Pilato, dalle pie donne, dalla corte di Erode, dai membri del Sinedrio, dalla turba e da Nicodemo, che precedono la banda musicale e le sacre effigi del Cristo morto, pregevole esempio di statua lignea barocca del Paleari, e la venerata immagine della Madonna addolorata. La Giudeata, in costume, esce alle 21:30 dalla chiesa della Compagnia, passa davanti alla Collegiata e attraversa le vie principali del centro storico di Chianciano, concludendosi nel piazzale dei giardini pubblici dove si effettuano le preghiere di rito.


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Le mura ciclopiche di Chiusi

Chiusi

 

A Chiusi si viaggia letteralmente nel tempo. Proprio in questa cittadina infatti si incontrano alcune tra le più importanti espressioni della presenza etrusca in Val di Chiana. Tratti di mura ciclopiche, tombe che affiorano nelle vicinanze e il suggestivo labirinto di Porsenna: un percorso che si snoda attraverso dei cunicoli sotterranei di epoca etrusca e che, attraversando il sottosuolo del centro storico, porta a una monumentale cisterna. Qui, infatti, hanno avuto luogo le gesta di Porsenna, il mitico re che riuscì in qualche modo a contrastare l'egemonia di Roma. La cittadina è un punto di riferimento per gli etruscologi di tutto il mondo e benché le campagne di scavo di fine Ottocento abbiano già portato alla luce un'infinità di tombe e reperti, in ogni angolo del territorio continuano ad affiorare testimonianze della presenza di questo popolo. Ma la storia a Chiusi non si ferma agli etruschi: sopravvivono le catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina e vestigia più recenti delle lotte feudali di un tempo come le due torri, significativamente nominate Beccati questo e Beccati quest'altro, vigili sul confine con l' Umbria. E per gli amanti della natura, il piccolo lago di Chiusi è un rnicroambiente ricco di fauna e flora, testimonianza dell'antica presenza della laguna marina nell'Italia centrale. Fra l'ultima domenica di agosto e la prima di settembre a Chiusi Scalo si svolgono i Ruzzi della conca " giochi della valle ", che si concludono con la solenne processione dell'8 di settembre. Le contrade del paese si sfidano in una sorta di tennis chiamato Palla al bracciale e nella tradizionale corsa dei maiali.


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Montalcino

Montalcino

 

E' famosa per i suoi vigneti, dove nasce il celebre Brunello, uno dei più pregiati vini rossi prodotti nel mondo. Ma dopo una doverosa visita alle cantine vale la pena raggiungere il centro storico, dominato dalla poderosa fortezza costruita nel 1361 dai senesi. Gironzolando per le strade delle cittadina si ammirano la torre del trecentesco Palazzo comunale, i loggiati di piazza del Popolo, la chiesa di Sant'Egidio e le trecentesche chiese di Sant'Agostino e di San Francesco, con gli annessi conventi aperti su bellissimi chiostri. Gli antichi locali dell'ex convento di Sant'Agostino ospitano invece i Musei di Montalcino, che conservano alcune delle più importanti collezioni di archeologia e d'arte medievale e moderna della provincia. Nei pressi della frazione di Castelnuovo dell'Abate sorge l'abbazia di Sant'Antimo, uno dei capolavori del romanico in Italia. L'ultima domenica di ottobre si celebra la sagra del Tordo, con i quartieri che si sfidano in una incruenta competizione di tiro con l'arco. In una delle prime due domeniche di agosto si svolge, invece, il Torneo di Apertura delle Cacce, con gli arcieri di Montalcino che si confrontano d'ultima freccia in una appassionante gara di tiro sotto i bastioni della fortezza medievale, simbolo di questa città della Val d'Orcia. La manifestazione si rifà a un'antica tradizione della metà del Trecento quando, grazie a un periodo di pace e di sviluppo, fiorirono le arti e le tradizioni cortesi tra le quali quella della caccia. Il torneo prende il via con il tradizionale ballo del Trescone in piazza del Popolo, seguito da un corteo storico con centocinquanta figuranti con costumi che si ispirano a quelli di fine Trecento e inizio Quattrocento.


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Montepulciano

Montepulciano

 

Vino, terme e Rinascimento: ecco tre buoni motivi per fermarsi in questa località toscana. Per scoprire come nascono e con cosa si abbinano il pregiato Vino Nobile, uno tra i rossi toscani più noti, il Rosso DOC di Montepulciano e il Vin Santo di Montepulciano DOC si devono visitare le cantine della zona e nell'Enoteca del consorzio del Vino Nobile, allestita nel centrale palazzo del Capitano. Le terme, con le loro acque medicamentose, si trovano nella frazione di Sant'Albino, apprezzata per l'aria pura e salutare. n Rinascimento, infine, si respira nelle vie di quel centro storico dove nacque, nel 1454, il poeta e letterato Angelo Ambrogini, detto il Poliziano, divenuto precettore dei figli di Lorenzo il Magnifico. Palazzi e chiese rinascimentali e l'imponente fortezza medicea custodiscono opere d'arte dei maggiori autori del Quattro-Cinquecento, da Duccio di Buoninsegna al senese Taddeo di Bartolo. Anche il piccolo lago di Montepulciano merita una visita, in quanto zona umida tra le più importanti d'Italia: il centro visite permette di avvistare oltre centotrenta specie di uccelli stanziali o di passaggio. Verso la fine dell'estate, in un clima colmo di fascino e magia, si svolge ogni anno a Montepulciano un'insolita gara in salita: una corsa di botti che si chiama Bravìo. Otto contrade si contendono un panno dipinto, facendo rotolare delle botti di circa ottanta chilogrammi ciascuna, lungo un percorso in salita di oltre un chilometro. Prima della gara, la mattina dell'ultima domenica di agosto, in Piazza grande si svolge la sbandierata e si marchiano a fuoco le botti, mentre nel pomeriggio siila il suggestivo corteo storico, composto da oltre trecento figuranti.


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Pienza: la città simbolo del Rinascimento

Pienza

 

La città simbolo del Rinascimento italiano accoglie il visitatore con la luminosa cattedrale dell'Assunta, il Palazzo comunale e l'imponente palazzo Piccolomini, dalla cui loggia si ammira uno dei più affascinanti panorami della Val d'Orda. I1 Museo diocesano, allestito nel Palazzo vescovile o Borgia, conserva interessanti arazzi fiamminghi del secolo XV-XVI, suggestive tavole e sculture lignee, corali miniati, una croce minuziosamente scolpita e il famoso Piviale di Pio II, rarissima opera inglese finemente lavorata in filigrana d'oro con oltre centocinquanta figure ricamate. Passeggiando lungo le vie del centro storico si scoprono angoli suggestivi e antiche costruzioni, come le Case nuove di Pio n, quartiere realizzato per offrire alloggio alle famiglie trasferite per realizzare i palazzi papali, il conservatorio San Carlo, antica fortezza trasformata in istituto religioso, e il quartiere Gozzante, il più antico nucleo cittadino con piccole case realizzate sulla rupe che si affaccia sulla Val d'Orcia. La prima domenica di settembre la cittadina ospita la tradizionale Fiera del Cacio, dedicata al formaggio pecorino di latte crudo. In questa occasione si ripete il rituale popolare del gioco del Cacio al Fuso, che consiste nel far rotolare una liscia forma di cacio, il celebre pecorino di Pienza, nel tentativo di avvicinarla a un fuso di legno posto al centro della piazza.


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Le torri di San Gimignano

San Gimignano

 

E' famosa in tutto il mondo per le sue allegro torri che si ergono nel centro storico quasi a voler dominare la. Val del'Elsa dalla piccola altura sulla quale è stato edificato borgo medievale. Oltre alle sue svettanti torri, San Gimignano conserva tra i suoi vicoli l'elegante duomo, consacrato nel 1148, il vicino palazzo del Popolo o palazzo nuovo del Podestà, oggi sede del comune e del Museo civico, ricco di dipinti della scuola fiorentina e senese, e le Fonti pubbliche medievali, dove anticamente si attingeva l'acqua e si lavavano i panni. La sacrestia della Pieve ospita un interessante Museo d'arte sacra, mentre il Museo etrusco raccoglie reperti provenienti dagli scavi archeologia nella zona. Ma San Gimignano non è solo città di storia e beni architettonici: qui nasce la celebre Vernaccia, -vino bianco pregiato $a citato da Dante nella Divina Commedia V i della Rocca di Montestaffoli, antica dimora a ridosso della cinta muraria della vecchia fortezza, ospita un museo dedicato alla Vernaccia,con pannelli che ricostruiscono la storia del borgo, un vecchio torchio per uva, un viaggio virtuale nel mondo del vino e una sala per degustazioni. Pochi sanno che l'altro prodotto tipico della zona è lo zafferano, coltivato con metodi naturali e dagli stigmi confezionati interi per garantire la qualità purissima e l'aroma forte, pungente e leggermente amarognolo. I1 terzo fine settimana di giugno a San Gimignano si svolge la manifestazione storica della Ferie delle Messi, con allestimento di bancarelle d'epoca di arti e mestieri attinenti il Medioevo. I1 programma prevede spettacoli di cantastorie, musici e teatranti, una grande sfilata dei cavalieri e figuranti a piedi in costume e un insolito e allegro torneo cavalleresco finale.


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Il castello dei tartufi: San Giovanni d'Asso

San Giovanni d'Asso

 

Strano destino per l'imponente castello trecentesco di San Giovanni d'Asso, nato per difendere questo lembo di Crete senesi dai nemici vicini e lontani e diventato, nel 2004, il ben più pacifico primo museo italiano interamente dedicato al Tuber magnatum pico, ovvero al tartufo bianco. La visita inizia negli oscuri sotterranei dove viene svelato il mistero del Tartufo, che la leggenda voleva originato da un fulmine, e prosegue con le prime esperienze sensoriali, dove il visitatore viene invitato a riconoscere il tubero: con il tatto mettendo le mani in alcuni ora, con l'udito ascoltando i passi di un cane da cerca o il rumore del vanghetto, con il gusto attraverso piccoli assaggi. Non manca ovviamente l'esperienza olfattiva nell'Odorama del museo. Un gigantesco tartufo permette infine al visitatore di entrare dentro al tubero per vedere con i propri occhi come è fatto, mentre sugii schermi scorrono le immagini relative alla raccolta e al consumo di questo prezioso alimento. Fuori dal museo San Giovanni d'Asso propone al turista le chiese romaniche di San Giovanni Battista e San Pietro in Villore e la tranquillità del piccolo borgo, del castello di Monterongriffoli e delle sue frazioni rurali. Tra queste si distingue Montisi con la sua storica grancia, antico edificio fortificato costruito per custodire i prodotti agricoli raccolti per il signore della zona. A novembre San Giovanni d 'Asso ospita la tradizionale mostra mercato dedicata al tartufo bianco delle Crete senesi. La domenica più prossima al 5 Agosto, festa della Madonna delle Nevi, patrona della frazione di Montisi, si svolge la giostra di Simone. Rievoca un fatto storico realmente accaduto alla fine del m secolo, quando Simone Cacciaconti, signore del contado, dopo essere stato cacciato dalle proprie terre, ritorna nel borgo e con i suoi armati mette a ferro e fuoco il paese. La giostra si svolge in piena campagna e i cavalieri, che rappresentano le quattro contrade, gareggiano armati di lancia, cercando di colpire, al termine di una corsa al galoppo, l'effige di Simone. Quest'ultima reca sul braccio sinistro un bersaglio e sulla spalla un anello detto campanella, mentre sulla mano destra regge il flagello, sorta di scudiscio munito di palle, pronto a colpire il cavaliere che non sarà veloce al suo attacco.


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Gli Horti leonini di San Quirico d'Orcia

San Quirico d'Orcia

 

Questa piacevole città medievale, chiusa da una cinta di mura, è attraversata da una lunga via lastricata lungo la quale si incontrano la collegiata dei Santi Quirico e Giulitta, con i suoi magnifici portali romanico-gotici, il rinato palazzo Chigi, l'antico ospedale della Scala e la suggestiva chiesetta romanica di santa Maria Assunta. Il cuore dell'antico borgo medievale è piazza della Libertà con al centro la chiesa di San Francesco, detta Chiesa della Madonna in quanto custodisce la statua della Madonna di Vitaleta di Andrea delle Robbia. Da qui si accede agli Horti leonini, superbo esempio di giardino all'Italiana del Cinquecento, abbelliti da sculture contemporanee e da un profumato giardino delle Rose. Nella parte alta del giardino si trovano i resti della torre del Cassero, parzialmente distrutta dai nazisti in ritirata nel 1944. Nel terzo fine settimana di giugno la cittadina mette in scena una rievocazione storica ispirata all'incontro tra Federico I il Barbarossa e gli inviati di papa Adriano N, avvenuto a San Quirico d'Orcia nel 1155. Il programma prevede sfide tra sbandieratori e arcieri negli Horti leonini per aggiudicarsi le brocche dell'Imperatore dipinte dal senese Grazi. Tra gli altri eventi anche la processione dei ceri, i cortei storici e la premiazione dei plurivittoriosi della festa. Tra fine novembre e inizio dicembre si celebra una partecipata festa dell'olio Nuovo.


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Il Medioevo a Sarteano

Sarteano

 

Sarteano si annuncia al visitatore già a chilometri di distanza, grazie all'imponenza della sua Rocca medievale, costruita su di un poderoso masso roccioso in travertino. Il borgo è ancora circondato da mura feudali, che proteggono le chiese del centro storico, il Teatro comunale degli Arrischianti costruito nel 1680, la casa natale di papa Pio m e numerosi palazzi nobiliari. Il territorio circostante è ricco di reperti che testimoniano della presenza di una necropoli etrusca. Proprio qui è infatti stata scoperta una tra le tombe più importanti, per grado di conservazione degli elementi interni: la tomba della Quadriga Infernale, visitabile su prenotazione. Una riproduzione della stessa e altro materiale proveniente dagli scavi sono esposti nei locali del Museo civico archeologico. Imperdibile, infine, il territorio circostante, con il piccolo borgo medievale di Castiglioncello del Trinoro, la pineta di Poggio Rotondo, l'eterno di Fra' Bonaventura, la faggeta di Pietraporciana e le celle di San Francesco, dove il santo ebbe a sostare nel 1212. Il 15 agosto Sarteano celebra la giostra del Saracino, una rievocazione storica di antichi tornei equestri, per ricordare gli scontri tra i cavalieri e i saraceni. Uno spettacolo che risale al 1583 e che ogni anno lascia a bocca aperta le migliaia di persone che assistono agli attacchi portati al buratto dai cinque agguerriti giostratori che, al galoppo, attraversano la piazza con l'obiettivo di centrare il piccolo anello posto sullo scudo del saraceno.


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